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Carta famiglia: ecco cos'è

Carta famiglia: ecco cos’è

Per le famiglie con più di tre figli minori e con un Isee al di sotto dei 30 mila euro è arrivata una nuova agevolazione, anche se ancora non sono chiari i termini.

Si tratta della Carta della famiglia nazionale, istituita dalla legge di Stabilità 2016 e sbloccata con un decreto interministeriale ad hoc qualche settimana fa, che prevede delle riduzioni e degli sconti sull’acquisto di beni o su servizi.

Ci sono, però, ancora dei punti da chiarire per quanto riguarda l’erogazione della Carta, infatti non si comprende ancora se i Comuni siano obbligati a darla, come sembra scontato nel decreto, o se abbiano facoltà di scelta.

Carta famiglia: tutte le informazioni per sapere a chi spetta e come richiederla

La situazione, quindi, è ancora in divenire. Nonostante il decreto dia già tutto come acquisito, ci sono ancora da fare alcuni passaggi: sottoscrivere gli accordi con i fornitori di servizi o i venditori, che devono essere volontari, e fornire ai Comuni tutte le informazioni necessarie in merito.

Dove richiedere la Carta famiglia e che durata ha

La Carta famiglia si ritira nel Comune di residenza. Ha l’aspetto di un tesserino e deve essere presentata nei negozi e nelle strutture convenzionate per usufruire delle riduzioni. Non può essere ceduta ad altri e la sua validità è di due anni dalla data di rilascio.

Che cosa si può avere grazie alla Carta

Con l’utilizzo della Carta famiglia ci sono molti sconti ed agevolazioni, applicabili a diversi settori. E’ possibile avere riduzioni su prodotti alimentari, prodotti per la cura della casa e del corpo, ma anche abbigliamento e calzature, libri, sussidi didattici e, ancora, articoli di cancelleria e cartoleria.

Nella lunga lista di agevolazioni, a cui si può accedere con la Carta, ci sono anche quelle per i prodotti farmaceutici e sanitari, le apparecchiature e gli strumenti sanitari ed una vasta gamma di servizi.

Si va dai trasporti agli alberghi, agli impianti turistici e ai ristoranti; dalle forniture di gas, acqua, energia elettrica o combustibili per il riscaldamento ai servizi culturali e ricreativi (musei, teatro, manifestazioni sportive); dai centri sportivi alle palestre, passando per i servizi di sostegno alla genitorialità, per quelli educativi e per la formazione professionale.

Chi offre le agevolazioni

Ad offrire le riduzioni sono soggetti pubblici e privati, che firmano dei protocolli d’intesa o di convenzione. Ci sono due modi di aderire, identificati da due bollini associati alla Carta e visibili negli esercizi commerciali.

Come “Amico di famiglia”: in questi negozi si possono avere sconti pari o superiori al 5%; altrimenti come “Sostenitore della famiglia”, con riduzioni pari o superiori al 20%.

A siglare i protocolli d’intesa con soggetti pubblici e privati nazionali è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; con quelli di rilevanza regionale, le regioni e le province; ed infine i comuni possono fare riduzioni sui servizi pubblici o cercare adesioni nel loro territorio.