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cabina armadio in casa piccola

La cabina armadio perfetta? Ecco cosa c’è da sapere

Quando nei primi anni 2000 in Tv impazzava “Sex and the city“, tutte le appassionate fashoniste della serie sognavano di perdersi in una cabina armadio organizzata e capiente come quella di Carrie Bradshaw, la protagonista.

Un sogno che, spesso, si infrangeva contro le mini-misure degli appartamenti in cui vivevano. 

Molto spesso si è portati a pensare che sia necessario abitare in un’infinità di metri quadrati per ricavare lo spazio giusto da destinare al mini-vano della cabina armadio: in realtà, prendendo le giuste misure, è possibile ottenerne di diverse sagome, rivoluzionando le camere al servizio della propria comodità.

Pronte a realizzare i vostri desideri?

Creare la cabina armadio perfetta

Se non è detto che debba essere “una piccola città del fashion”, la cabina ha, ovviamente, bisogno di estendersi per una grandezza minima a seconda delle sagome che si scelgono: quando lo spazio è davvero poco, ad esempio, molti optano per una soluzione lineare, dove soltanto una parete viene attrezzata, magari anche alle spalle del letto, separata dal resto da una alta testiera che diventi un po’ come un altro muro perimetrale; un effetto molto particolare e innovativo che può dare molte soddisfazioni. In questo caso, non si dovrebbe mai scendere sotto le misure di 120 x 200 centimetri, in modo da assicurarsi piena possibilità di muoversi al suo interno.

Quando, invece, ci sono un po’ più di metri a disposizione, si può pensare di attrezzare due pareti, in una comoda sagoma ad L: qui, le misure minime da preventivare sono di circa 130 x 150 centimetri e si possono organizzare anche vere e proprie mini-camere nascoste, corridoi e piccoli antibagni, eventualmente anche pensando ad un’organizzazione “chiusa” da ante e senza abiti a vista (in caso si tratti di zone di passaggio). Se le pareti da attrezzare diventano tre ritroviamo la classica forma ad U (anche “spigolosa”) con 160 x 200 centimetri di misure minime e, arrivando a 4, si deputa un’intera camera a diventare il proprio guardaroba personale: può essere un ex ripostiglio, un’anticamera spaziosa, uno spazio aperto chiuso ai quattro lati ed arredato a piacimento.

Insomma, ad ogni casa la sua soluzione!

Come ricavare la luce migliore

Fondamentale, oltre alla scelta delle tipologie di strutture da montare ed incastrare tra loro, non bisogna dimenticare di privilegiare la luce e, se possibile, proprio quella naturale: molte cabine armadio ricavate in piccoli angoli della stanza hanno acquisito un’atmosfera diversa semplicemente “rubando” una finestra (anche un finestrino alto) alla camera principale. Ad ogni modo faretti e nastri LED (integrati anche sotto le mensole o ai bastoni dove vengono appesi gli abiti) faranno sempre il loro egregio lavoro, permettendo di provare tutti gli outfit che si desidera direttamente in loco: l’importante è inserire anche uno specchio in grado di raccogliere l’intera figura e dei vani appositi per scarpe, cappelli, guanti ed altri accessori!