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Bullismo: il ruolo dei gregari

Bullismo: il ruolo dei gregari

Il fenomeno del bullismo è sempre più diffuso. Nel nostro Paese sono sempre più numerosi gli episodi di questo tipo che, moltissime volte, sfociano anche nel web con il cyberbullismo.

Nel bullismo, però, ci sono tante cose. Questo termine racchiude tanti tipi di sopraffazione, fisica e psicologica, che riguardano ragazzi sempre più giovani ed incapaci di difendersi.

Quando si parla di bullismo, poi, è sbagliato pensare che ci siano solo la vittima ed il carnefice, il bullizzato ed il bullo. Attorno a queste due figure ci sono, infatti, i gregari. Non meno colpevoli del bullo.

Bullismo: non solo vittime e carnefici ma anche gregari. Ecco chi sono

Nei fenomeni di bullismo, quindi, non c’è un “rapporto” (se così si può definire) a due, ma c’è sempre un “pubblico”, responsabile allo stesso modo, che guarda ciò che fanno i due attori principali.

La responsabilità dei gregari

I gregari, che assistono agli atti di bullismo senza intervenire in alcun modo, hanno una grande responsabilità, perché molte volte in modo anche inconsapevole, diventando spettatori, danno al bullo la “forza” di infierire su chi è più debole ed indifeso.

Dai tanti fatti di cronaca, che ogni giorno si susseguono con sempre maggiore frequenza, emerge che non c’è solo un capo cattivo, che compie attivamente l’atto di bullismo, ma anche una serie di persone che amplificano e diffondono i soprusi e le sopraffazioni del bullo di turno.

Quelli che possono sembrare comportamenti inoffensivi, in realtà, fanno diventare aguzzini anche tutti quelli che guardano e non fanno niente. Questo può capitare per tanti motivi, dalla paura all’indifferenza, passando per l’emulazione o l’incoscienza.

Cosa devono fare i genitori

Come dovrebbe accadere in ogni fase della vita dei loro figli, i genitori dovrebbero vigilare su di loro in ogni situazione e momento. E nel periodo dell’adolescenza si dovrebbe fare ancora di più, se è possibile. Padri e madri dovrebbero insegnare ai loro figli che mettere in rete una foto rubata, mettere un like ad un commento negativo su una persona o, ancora, prendere in giro il compagno più fragile e indifeso, perché lo fa il gruppo, li mette alla stregua del peggiore dei bulli.

I genitori, purtroppo, non possono permettersi di dormire sonni tranquilli, pensando che i “cattivi” siano solo i figli degli altri e che, nella propria famiglia, cose di questo tipo non possano accadere. Il bullismo, senza dubbio, è un fenomeno molto complicato da affrontare e risolvere e pensare di sconfiggerlo solo con le punizioni, è illusorio. Quello che, invece, si deve fare è educare gli adolescenti e far comprendere loro che condividere una foto sui social network è grave tanto quanto postare sotto commenti dispregiativi. Dietro un bullo ci sono sempre molti gregari, bisogna fare attenzione anche a loro.