YourMag » Famiglia » Bonus “mamme domani” e altri aiuti per i genitori nel 2017
agevolazioni per i neo genitori

Bonus “mamme domani” e altri aiuti per i genitori nel 2017

L’anno appena iniziato ha portato novità a chi vuole diventare genitore. Novità, che si traducono in agevolazioni fiscali per chi avrà un figlio nel 2017.

 In Italia nascono sempre meno bambini: nel 2015 le nascite sono state quasi 17 mila in meno rispetto al 2014 ed il dato, fornito dall’Istat, è in continua flessione dal 2010.

I motivi per cui si arriva a questa decisione sono tanti, ma quello che pesa di più nella scelta di queste coppie è il fattore economico, perchè crescere un bambino nella nostra società, costa molto. Così, in soccorso dei neo genitori, arriva il bonus “mamme domani”, che è una nuova misura del pacchetto famiglia previsto alla Legge di bilancio.

Bonus “mamme domani” e tutte le agevolazioni per i neo genitori

Il bonus “mamme domani” (noto anche come bonus gravidanza o premio alla nascita) è un contributo di 800 euro, che viene dato in un’unica soluzione alle donne incinte nel 2017 e non è soggetto a limiti di reddito. Le donne possono chiederlo a partire dal settimo mese di gravidanza e, nella domanda per richiedere il bonus mamme domani, non si deve allegare l’Isee, perchè il sostegno è concesso a tutte le future mamme indipendentemente dalla loro condizione patrimoniale. La domanda si deve presentare all’Inps o autonomamente, accedendo alla propria area riservata sul sito dell’Inps tramite il proprio pin, o rivolgendosi al Caf o ad un intermediario abilitato. E, poi, sarà l’Inps ad erogare il contributo ed a comunicare le modalità della riscossione. Non esiste, però, solo il bonus mamma domani ma, nel nuovo pacchetto famiglia, ci sono anche altre misure per venire incontro a chi avrà un bambino nel 2017.

Bonus bebè

Se il bonus mamme domani è una novità, il bonus bebè è un sostegno che già c’era e che è stato confermato. Si tratta di un bonus mensile che viene dato ai genitori che hanno uno o più figli con meno di 3 anni. In questo caso, a differenza del precedente bonus, l’Isee deve essere presentato, perchè l’importo del bonus bebè cambia in base al reddito: sarà di 80 euro per ogni bambino se l’Isee non supera i 25000 euro, mentre se non supera i 7000 sarà di 160 euro.

Voucher babysitter

L’approvazione della nuova Legge di bilancio, poi, ha fatto sì che venissero aumentate anche le risorse per il voucher babysitter, che è una soluzione alternativa al congedo parentale dei genitori. La cifra a disposizione è tra 20 e 40 milioni di euro per la categoria di genitori che fanno un lavoro dipendente e tra 2 e 10 milioni per quella dei genitori che fanno un lavoro autonomo. Il voucher babysitter è pari a 600 euro al mese e può essere erogato per non più di sei mesi, mentre per non più di tre per chi lavora autonomamente e per chi è un libero professionista iscritto alla Gestione separata dell’Inps. Infine, per chi lavora part time ci sono riduzioni proporzionate all’orario di lavoro.

Voucher asilo nido

Novità è anche il voucher asilo nido, che viene dato per i primi 3 anni del bambino ed il cui valore non supera i 1000 euro l’anno. Questo contributo serve per aiutare i genitori a pagare la retta per gli asili, sia pubblici che privati, e si può erogare anche se i genitori prendono il congedo parentale, ma non si può abbinare ai voucher babysitter e asilo nido, nè può essere concesso a chi usufruisce della detrazione Irpef, che è del 19% fino a 632 euro per le spese di iscrizione all’asilo nido.