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Le Bandiere blu 2018 in Italia: la Liguria al primo posto

Bandiere blu 2018: 26 in più dello scorso anno

Ancora buone notizie sul fronte italiano per quanto riguarda la balneabilità delle nostre coste: sembra proprio che le bandiere blu, infatti, siano state meritate da 26 località in più rispetto allo scorso anno.

368 le spiagge d’Italia che potranno esporre, nell’estate 2018, la bandierina blu della sicurezza balneabile: questo il bilancio stabilito dalla FEE (Foundation for Environmental Education), confermando un trend positivo fatto di piccoli passi verso la conquista di nuovi spazi godibili da cittadini e turisti. Infatti, già nel 2017 si era osservato un aumento di 49 unità nell’elenco delle coste balneabili, rispetto al 2016.

Tutto merito di un’informazione più capillare che sta cercando di raggiungere chiunque, a qualsiasi livello, e della raccolta differenziata che, in alcuni comuni, si sta rivelando un vero e proprio un salva-vita.

Il 10% delle spiagge mondiali si colora di blu!

Il processo attraverso il quale la FEE premia le coste italiane (e non solo, è un’iniziativa che coinvolge tutti i Paesi europei e, in generale, spiagge in 48 paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi) si articola in 32 criteri di sostenibilità, tra qualità delle acque, pulizia delle spiagge, approdi turistici, allaccio di scarico ai depuratori e valutazione della raccolta differenziata.

Nonostante le critiche che, ogni anno, riguardano la conduzione di questa iniziativa, c’è da dire che si tratta di uno strumento importante con il quale regolarsi anche per scegliere le proprie vacanze o programmare brevi soste al mare in tutto relax.

Secondo le statistiche, è la Liguria ad essersi guadagnata il podio, in Italia, con 27 località balneabili, seguita a ruota da Toscana, con 19 località, Campania, con 18 (e tre nuovi ingressi) e Marche, con 16 bandiere, una in meno rispetto al 2017. A seguire Puglia, con 14 spiagge (tre in più), Sardegna con 13 località (e due nuovi ingressi), Abruzzo con 9 (e l’ingresso di un lago), esattamente come la Calabria che, tra l’altro, conquista altre due unità.

Veneto e Lazio ne confermano 8, l’Emilia Romagna va a 7 con una new entry e la Sicilia ne perde una, andando a 6; infine, la Basilicata ne colleziona 4, con due nuovi ingressi, il Friuli Venezia Giulia ne conferma 2 e il Molise scende, purtroppo, a 1 Bandiera.

Di grande rilevanza anche le bandiere riservate ai laghi, conquistate da: 

  • Lazio, Lombardia e Abruzzo (1 cadauno);
  • Piemonte (3);
  • Trentino Alto Adige (10).

Il coinvolgimento dell’IPSRA

Ancora una volta, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha visto un suo coinvolgimento diretto nella faccenda. Il presidente Stefano Laporta ha infatti dichiarato: “È stato rilevato un incremento nel numero di assegnazioni, un dato indicativo dell’impegno di molti comuni e dell’importanza delle tematiche ambientali nel turismo. Gli esperti Ispra hanno operato sia nella fase di individuazione dei requisiti da valutare che nei lavori della giuria, ogni anno infatti i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti con l’obiettivo di stimolare i Comuni ad impegnarsi nell’ottica del miglioramento continuo“.