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Bandiere blu 2017: quasi 50 in più del 2016

Bandiere blu 2017: quasi 50 in più del 2016

Buone notizie, nel complesso, per le spiagge italiane di quest’anno: le Bandiere blu assegnate sono state 49 in più dell’anno scorso, con Liguria, Toscana e Marche sul podio e, a seguire, Campania e Puglia.

L’Italia quest’anno festeggia un gran numero di Bandiere blu complessivo: ben 342.

Decisamente un bel passo in avanti, dovuto anche alle politiche locali più incentrate sulla sostenibilità e sulla gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, agevolata, nei piccoli centri, con il ritiro porta a porta dei sacchetti.

I dati

È stata la Foundation for Environmental Education (Fee) a premiare le spiagge più meritevoli, nominando 163 Comuni e 67 approdi turistici, circa il 5% delle spiagge premiate in tutto il mondo. Un ottimo risultato che si spera continui ad elevarsi di anno in anno regalandoci, finalmente, nuove soddisfazioni, e dando un senso ai nostri sforzi per tutelare l’ambiente e, soprattutto, ridonando dignità ad un territorio come quello italiano, unico al mondo a livello storico, archeologico, morfologico, paesaggistico, e turistico.

Sul podio troviamo la Liguria, con 27 Bandiere blu, la Toscana con 19, e le Marche con 17. A seguire la Campania con 15 (con una nuova arrivata, Sapri), la Puglia con 11, l’Abruzzo con 8 (con new entry come Roseto degli Abruzzi e Giulianova), l’Emilia Romagna con 6, avendo perso la bandierina di Cattolica, continuando, poi, con il Friuli Venezia Giulia e la Basilicata con 2 bandiere e con Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige a cui sono state attribuite numerose assegnazioni per i laghi.

La soddisfazione della Fee Italia

Questi risultati sono importantissimi per diversi motivi: innanzitutto per i cittadini, che vedono finalmente i risultati del proprio impegno; in secondo luogo per l’economia, poiché spiagge e mari puliti implicano maggior affluenza di turisti e, quindi, maggior circolazione della moneta, a livello locale e globale; inoltre, salvaguardare l’ambiente significa salvaguardare anche la nostra stessa salute, quella dei nostri cari e dei nostri bambini.

Fee Italia si è detta fiera dei nuovi traguardi raggiunti esprimendo, con entusiasmo, la sua soddisfazione attraverso il Presidente, Claudio Mazza: “(…) è un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare. La salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio“.

L’impegno dell’ISPRA

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è un ente di ricerca italiano fondato nel 2008, che unisce e snellisce il lavoro che, precedentemente, era affidato a tre enti controllati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT), l’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM) e l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS).

Si tratta di un’organizzazione che contribuisce a supportare anche il rilascio delle Bandiere blu, svolgendo parte attiva.

Stefano Laporta, direttore generale, ha dichiarato: “(…) L’obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo“.

L’augurio, quindi, è che si tratti di un fenomeno in continua crescita; i più curiosi sono già in attesa dei valori del 2018.