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Bambini: come sviluppare tutte le loro potenzialità

Bambini: come sviluppare tutte le loro potenzialità

I bambini, soprattutto quelli molto piccoli, hanno innumerevoli potenzialità che, se coltivate e ben indirizzate, sono importantissime per la loro crescita.

Tutte queste potenzialità di cui, molte volte, non si è neanche a conoscenza perché non vengono “sfruttate” nel modo giusto, devono essere stimolate per far sì che i bambini possano servirsi di tutte le loro capacità.

Ci sono dunque dei metodi che si fondano sul gioco e sulla curiosità per sollecitare ed incentivare l’ingegno e l’intelligenza dei bambini.

L’intelligenza dei bambini va esplorata e coltivata. Ecco come

Il cervello di un bambino di età compresa tra 0 e 6 anni, come dimostrano tutti gli studi, è molto vitale e ricettivo e, proprio in questa fase della sua vita, è bene investire tempo e risorse, perché tutto ciò che si apprende e si fa rappresenta un’esperienza unica ed irripetibile.

Gli studi di Maria Montessori

Tra questi studi sull’apprendimento del bambino ci sono anche quelli di Maria Montessori, agli inizi del Novecento, che affermano che i piccoli hanno una maggiore facilità e velocità d’imparare rispetto agli adulti, specialmente quando l’apprendimento viene vissuto come un gioco. Tutto questo è stato confermato anche da molti altri scienziati che spiegano che il cervello cresce in modo esponenziale, quando si nasce esso rappresenta circa l’11 % rispetto al peso totale del corpo, mentre in un adulto solo il 2,5 % circa.

Coltivare la curiosità 

Il periodo dell’infanzia quindi è quello in cui, giorno dopo giorno, si possono esplorare ed incentivare le potenzialità dei bambini. Per questo è fondamentale coltivare la loro curiosità, anche se questo può essere stancante per gli adulti, che davanti alle continue domande preferiscono dirottare i bambini su altre cose. Basilare, inoltre, è allenare il loro cervello, leggendo con o per loro. Questo li lega molto alle madri e, attraverso le intonazioni diverse della loro voce, imparano a riconoscere le emozioni ed il linguaggio materno.

Imparare a leggere prima di andare a scuola

Molti genitori preferiscono che i bambini imparino a leggere a scuola, e così non provano neanche ad insegnare ai loro figli a farlo. Questo accade per diverse ragioni: dalla mancanza di tempo alla poca predisposizione a fare da “maestri”. Questo non provarci però è sbagliato perché i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni hanno un potenziale molto alto. In brevissimo tempo riescono ad imparare tantissime cose che un adulto non riesce più ad apprendere, almeno non così velocemente e agevolmente. Questo succede per esempio quando si impara una lingua straniera: i bambini la apprendono molto più facilmente degli adulti. I piccoli possono essere accompagnati nell’imparare a leggere prima di andare a scuola, i genitori possono farlo leggendo le favole, facendo diventare narratori i bambini stessi o utilizzando cartelli colorati con le parole scritte, così da sensibilizzare la loro capacità di riconoscere lettere e segni.