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come scegliere la baby sitter

Baby sitter: se è quella giusta è una vera risorsa

Una delle cose più difficili per una mamma è lasciare il proprio bambino ad un’estranea, sia per necessità che per divertimento. A volte, però, si deve fare.

E’ indispensabile ricorrere ad una baby sitter quando non ci sono i nonni o qualche altra persona di famiglia a disposizione o, ancora, quando il piccolo non può andare a scuola.

Presupposto essenziale per uscire di casa lasciando il proprio figlio con qualcuno che non si conosce è essere tranquille e fidarsi della persona che, per qualche ora, si prenderà cura di lui.

Qualche consiglio per scegliere e non perdere la baby sitter giusta

Gestire un bambino anche molto piccolo è certamente una grande responsabilità e, quindi, diventa fondamentale scegliere la baby sitter giusta: una persona che non ci faccia stare in ansia e che sia in sintonia con il piccolo. Una tata che possa essere una compagna di giochi ma anche una persona capace di fronteggiare eventuali problemi ed imprevisti che possono capitare. Ecco, dunque, come scegliere quella giusta.

Andare d’accordo con la baby sitter

Iniziamo questa piccola guida per cercare la baby sitter ideale con l’ultimo step della lista: il bambino deve percepire che tra la mamma e la baby sitter ci sia un bel rapporto, basato sull’accordo e sulla cordialità. Se poi il piccolo va d’accordo con la tata, non fatevi logorare dalla gelosia, perché l’affetto per la mamma sarà sempre unico. E per mantenere questo ideale status quo, se serve e non crea troppi problemi, siate disponibili se la tata ha qualche richiesta.

Avere fiducia è essenziale

Adesso scopriamo come trovare la baby sitter che ci farà dormire sonni tranquilli. Innanzitutto deve ispirare fiducia, cosa che non dipende dalla sua età ma dalla sua esperienza con i bambini, sia che sia lei stessa mamma, sia che viva in contesti in cui ce ne siano. Non siate in imbarazzo a chiederle le referenze e a verificarle, se non ha lavorato per qualcuno che conoscete.

Periodo di prova

All’inizio fate sempre un periodo di prova con la vostra supervisione, affinché possiate rendervi conto delle sue capacità e del suo modo di interagire con il piccolo. Seguirla in questi primi giorni serve anche a insegnarle le abitudini di vostro figlio e dove sono le cose che gli servono: cibo, giochi, oggetti utili per la sua igiene o la sua cura.

Accertarsi che sappia intervenire in caso di incidenti

Chi ha a che fare con i bambini sa bene che non è così infrequente che si facciano male: accertatevi che la baby sitter sappia intervenire e mantenga la calma. Se non ha nozioni di pronto soccorso, potrete insegnarle voi qualcosa ma, soprattutto, assicuratevi che sappia eseguire la manovra di disostruzione delle vie respiratorie, qualora il piccolo si soffochi con il cibo o qualche oggetto.

Fatevi informare di ogni spostamento

Dovete sapere tutto quello che fa vostro figlio quando è con la baby sitter: chiedete espressamente di essere informate ogni volta che porta il bambino fuori casa, anche solo per una passeggiata. Di contro, evitate di telefonarle continuamente perché rischiate solo di distrarla.

Lasciare i numeri di telefono

Chiudiamo con una raccomandazione alle mamme: lasciate i numeri di telefono per eventuali emergenze, oltre a quelli di mamma e papà, anche quelli dei nonni, degli zii, di qualche amico fidato e, non meno importante, quello del pediatra.