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Ashtanga Yoga

Ashtanga Yoga: Cos’è, metodo e benefici

L’Ashtanga Yoga è una disciplina orientale che unisce lo Yoga al Vinyasa, ovvero rispettivamente movimento e respirazione.
Il maestro creatore di tale disciplina è Pattabi Jois, a sua volta allievo in India di un altro importante maestro da cui ha tratto gli insegnamenti vigorosi incanalandoli nell’Ashtanga.

Come si pratica Ashtanga Yoga?
La seduta prevede una decina di saluti al sole, a cui segue una scheda precisa di asana (posizioni) da attuare in modo preciso e schematico. Le asana da seguire sono in piedi e poi vi sono 6 serie (primarie, secondarie e avanzate) da seguire per ogni giorno della settimana.
Il principio basilare è infatti praticare ogni giorni, rispettando il riposo settimanale.
Ogni movimento scaturisce nell’altro in modo fluido, confluendo con un certo dinamismo e un respiro forte e accentuato.
Molto spesso ci vogliono anni per riuscire ad arrivare al punto avanzato delle asana, questo perché l’Ashtanga è una disciplina complessa che necessita un certo equilibrio fisico e mentale.
L’importante però non è arrivare ad un livello avanzato, bensì raggiungere il benessere interiore.

Consigli e benefici
Per fare una buona pratica è consigliabile eseguire l’Ashtanga al mattino, lontano dai pasti, senza bere durante la seduta né i successivi 30 minuti.
L’abbigliamento deve essere comodo e non costrittivo, è bene cominciare con una meditazione, liberando la mente da qualsiasi pensiero.
Se le asana sono troppo difficili, non preoccuparsi ma concentrarsi sul respiro. Il controllo della respirazione è il punto focale di questa pratica, la glottide deve essere leggermente chiusa in modo da provocare un respiro forte e rumoroso. I respiri devono svuotare completamente i polmoni permettendo al cuore di riempirsi e alla schiena di espandersi. Lo sguardo non deve vagare ma concentrarsi in un punto, con la pratica il movimento degli occhi verrà automaticamente.
Infine, mai dimenticare di rilassarsi alla fine per riportare il corpo in uno stato meditativo.

Gli 8 livelli dell’Ashtanga Yoga sono: yama (etica), niyama (disciplina morale e fisica), asana (posizioni), pranayama (respiro interno), pratyahara (controllo sensoriale), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione) e samadhi (realizzazione).
Ognuno di questi 8 livelli rappresentano una fase di crescita dell’inviduo che pratica questa particolare forma di meditazione.
I benefici sono rappresentati da una riacquisizione dell’equilibrio mentale e fisico durante la fase primaria, la riapertura dei canali nervosi durante la fase intermedia e infine con l’avanzare dei livello si ha una nuova stabilità e vigore con il raggiungimento del benessere dell’Io più profondo.