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donna dipinge art therapy

Art Therapy: il potere di esprimere se stessi

Quante volte una canzone ci ha “salvato” la giornata? Quante ci siamo trovati a scarabocchiare su di un foglio mentre parlavamo al telefono, sfogando un senso di inquietudine senza nemmeno rendercene conto? L’arte è terapeutica!

L’Italia è tra i Paesi che conservano i più grandi patrimoni culturali ed artistici dell’intera storia umana. Eppure qui, l’arte stessa, per lungo tempo, è stata molto sottovalutata, deprezzata, privata di molte delle sue missioni principali, etichettata come qualcosa di superfluo e di poco concreto.

In realtà, è proprio attraverso un’espressione libera di noi stessi che possiamo davvero metterci in comunicazione con la nostra parte più intima ed ancestrale; senza contare che in caso di traumi, perdite di memoria, handicap, disturbi, dedicarsi ad un’attività creativa ed in grado di far lavorare il subconscio attraverso la fantasia può fare miracoli.

Psicoterapia a base… d’arte

Ci sono moltissimi casi in cui una psicoterapia standard non può essere avviata o potrebbe avere, addirittura, esiti negativi a causa di una resistenza del paziente; in altri ancora, creare una sintonia potrebbe rivelarsi un processo molto lungo e difficoltoso a causa di diversi fattori, come ad esempio con bambini molto piccoli, disabili, persone affette da bipolarismo etc.

È nata così l’idea di creare dei percorsi alternativi (come quello della Pet Therapy, per citarne uno), in cui approcciarsi in maniera più velata ed indiretta, offrendo dei benefici di sicuro più immediati e generando una situazione-tipo dalla quale è possibile anche estrapolare informazioni riguardo a reazioni, comportamenti e condotta.

L’arte-terapia, quindi, sfrutta tantissimi campi, dalla musica alla scultura e alla scrittura (da sempre considerata disintossicante e terapeutica), ovviamente sotto la guida e la supervisione di professionisti ed esperti del settore in grado di incanalare specificamente i pazienti verso il percorso migliore: in questo modo, è possibile (ri)elaborare emozioni e sensazioni nascoste nel subconscio, rivelare sentimenti sopiti, dormienti e logoranti nella nostra mente, ma anche scoprire, ad esempio, talenti sconosciuti. Gli adulti smontano, pian piano, tutte le proprie sovrastrutture, i bambini si divertono considerando tutto come un gioco, chi vive condizioni di disagio psichiatrico non è necessariamente forzato ad interagire con altri esseri umani percepiti come “invadenti”: insomma, una tecnica che funziona e che riesce a dare anche importanti benefici.

I vantaggi

L’arte, anche a tempo determinato, distrae dalle ossessioni del quotidiano, regalando sin da subito benefici a livello psicofisico che possono mantenersi anche a lungo in chi li sperimenta: si può avvertire un senso di appagamento (dall’aver stimolato l’ormone della felicità!), di sollievo, di alienazione positiva dai tormenti di ogni giorno, lavorando contemporaneamente a fondo su se stessi, anche in maniera indiretta, e migliorando, quindi, di fatto, la qualità della propria vita.

Assolutamente un approccio da valutare, in determinati contesti!