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Arredare con le piante: l’Anthurium

Tutti i designer del mondo consigliano di inserire piante vere all’interno di uffici ed appartamenti: l’atmosfera che sono in grado di ricreare non ha eguali e, inoltre, in qualche caso, aiutano anche a filtrare l’aria!

Fino a qualche tempo fa, si credeva che una grossa quantità di piante in casa avrebbe potuto condizionare i quantitativi di ossigeno presenti durante la notte, influendo negativamente sul buon riposo degli inquilini: in realtà, questo mito è stato sfatato dagli studiosi, che hanno verificato che sarebbe impossibile raggiungere un numero di piante tale da inficiare in maniera importante la respirazione… per cui sbizzarritevi pure a scegliere tutte quelle che vi piacciono ed inseritele nelle vostre stanze!

Non avete il pollice verde?
Niente paura, perché ce ne sono di davvero facili da coltivare e che necessitano di pochissime cure. Una di queste è sicuramente l’Anthurium che, con le sue foglie colorate e lanceolate, a forma di cuore, garantisce uno spettacolo per gli occhi.

Caratteristiche

Si trovano nei reparti green dei supermercati, nei vivai e nei negozi specializzati: quella dell’Anthurium è una varietà abbastanza comune e reperibile in Italia, anche se originaria dell’America Tropicale.

Molto celebre nella sua variante rossa, esiste anche in colorazioni diverse, come salmone, bianco e rosa oppure addirittura bi-color: a realizzarle sono esperti vivaisti (in genere olandesi) che lavorano tramite ibridazione.

Quelli che sembrerebbero apparire come fiori, in verità, sono delle foglie modificate (ognuna delle quali è identificata come “spata“) che si avvolgono intorno ad un cilindro (lo spadice) che ospiterà, poi, i piccolissimi fiori veri e propri, in genere di colore bianco o giallo. Si tratta di piante molto resistenti e che hanno bisogno di poca luce ma che, sotto determinate condizioni, possono ammalarsi e morire facilmente.

Coltivazione

Come abbiamo anticipato, si tratta di una pianta che non vuole molta luce, o meglio, la predilige filtrata e indiretta: l’ideale è tenerla in una stanza non troppo fredda, al riparo dagli spifferi e lontano da finestre e balconi, se non provvisti di tendaggi.

Le foglie sono molto grandi e coriacee per cui possono, nel tempo, accumulare un po’ di polvere, che può essere rimossa con un panno umido (evitando lucidanti chimici); inoltre, il terreno deve essere sempre leggermente umido ma non va mai lasciata dell’acqua a ristagnare perché decreterebbe morte certa per questi esemplari, fortemente soggetti ad infezioni fungine. Anzi, l’ideale è porre il vaso all’interno di uno più grande o su di un sottovaso, con un fondo di argilla espansa, lasciando che l’acqua arrivi al terreno dal basso, in modo che venga assorbita solo la quantità strettamente necessaria.

In inverno e nelle stagioni fredde, in genere, può essere innaffiata anche solo una volta alla settimana.

Infine, vale la pena ricordare che si tratta di una pianta che, potenzialmente, potrebbe rivelarsi velenosa, ma solo se ingerita in grandissime quantità!