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Armageddon ecologico: scomparsi tre quarti degli insetti alati

Armageddon ecologico: scomparsi tre quarti degli insetti alati

È a dir poco allarmante la situazione del nostro ecosistema, a detta degli esperti, a causa della scomparsa di importanti quantità di insetti volanti, negli ultimi anni.

Dopo aver constatato i risultati di uno studio pubblicato sul Plos One, gli entomologi hanno parlato di “Armageddon ecologico“.

La ricerca è stata realizzata raccogliendo centinaia di dati, in ben 27 anni di lavoro, all’interno di riserve naturali prese in esame in tutta la Germania attraverso 63 oasi. Quello che si è scoperto ha una rilevanza scientifica ed ambientale piuttosto evidente, e ci mette di fronte a dati piuttosto preoccupanti.

Armageddon ecologico

Secondo gli studiosi, nell’arco di questi anni, si è arrivati a un declino complessivo medio anche del 76% degli insetti alati, con picchi dell’82% in piena estate, quando la loro presenza è ben più massiccia rispetto al resto dell’anno. Una scoperta allarmante se si considera che si parla di circa i tre quarti di questa categoria di insetti, in termini di biomassa, che sono fondamentali già solo, ad esempio, per l’impollinazione.

Non ci sono ancora spiegazioni ufficiali, ma solo ipotesi, che possano fare luce sulla questione: la mancanza di cibo, i cambiamenti climatici, l’utilizzo di pesticidi, anche illegali, la deforestazione e l’eliminazione di molte aree verdi potrebbero essere cause o concause collegate tra loro.

Uno studioso che ha partecipato allo studio, Dave Goulson, dell’Università di Sussex, ha riferito con evidente preoccupazione: “Gli insetti compongono circa i due terzi di tutta la vita sulla Terra e ora c’è un terribile declino. Se li perdiamo, tutto rischia di crollare“.

Insomma, le sorti dell’intero ecosistema (e la nostra stessa vita) sarebbero appese ad un filo, ad un punto di domanda sul futuro.

Hans de Kroon, dell’Università di Radboud (Paesi Bassi), principale autore della ricerca, nonostante le dichiarate incertezze sulle origini del problema, ha suggerito: “Una delle cosa che possiamo fare per cercare di arginare il problema è evitare impattati negativi come l’uso dei pesticidi“.

L’importanza degli insetti e il loro ruolo in natura

Probabilmente, per molti, l’importanza a livello globale di vespe, mosche e farfalle risulterà quanto mai misteriosa e interrogativa, ma la verità è che ognuno di questi piccoli animali apporta il proprio aiuto nella complessa dinamica della catena alimentare. Senza contare il fondamentale ruolo, come abbiamo accennato in precedenza, degli insetti impollinatori, gli unici in grado di fare un lavoro così delicato e unico in natura.

Tra l’altro, il fatto che tutti questi dati siano stati raccolti in aree protette e riserve naturali rende l’evidenza ancora più allarmante, tant’è che i ricercatori si stanno già operando per allargare il campo di ricerca anche al di fuori di queste zone naturalistiche, immaginando già, a priori, numeri ancora più preoccupanti.

Non ci resta che aspettare le evoluzioni prossime, cercando di contribuire a impattare in negativo il meno possibile sull’ambiente nell’interesse di tutte le forme di vita, inclusa la nostra, che abitano questo pianeta.