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armadio: come organizzarlo al meglio

Armadio: come organizzarlo al meglio

L’armadio di una donna è come la sua borsa: una sorta di “scavo archeologico” che funziona per strati, tra contenuti indispensabili, opinabili, inutili, da dimenticare, da conservare e da gettare via. Impariamo a gestirlo al meglio!

Se dovessimo paragonare il guardaroba femminile a qualcosa, di certo potremmo usare la metafora di Pompei: una città sotto un’altra città.

Vestiti letteralmente “seppelliti” sotto altri capi, magari utilizzati più spesso, in un caos che assomiglia a quello primordiale da cui, di certo, si può estrapolare e ricavare qualcosa di più utile e funzionale. Vediamo come.

Armadio: liberiamoci del superfluo

Viene chiamata decluttering quella pratica attraverso la quale fare spazio e riorganizzare gli ambienti e le risorse, intelligentemente, attraverso l’eliminazione del superfluo.

Certo, quella maglia fatta ai ferri dalla zia o quella sciarpa orrenda regalataci dalla nonna hanno un valore affettivo, e nulla potrà portarle via. Magari però potrebbe essere utile stipare tutti questi ricordi affettivi in un angolino, o una scatola, ad hoc.

Ci sono poi tutti quei capi eleganti che vanno indossati soltanto alle cerimonie o alle occasioni speciali. Anche quelli è inutile che stiano sempre a vista e a portata di mano; tra l’altro rischiano anche di sgualcirsi e rovinarsi: meglio stiparli in un posticino dedicato, magari persino un appendiabiti a parte, collocato in un’altra stanza, che possa contenere anche stivali, scarpe e sandali super chic che di certo non si indossano per fare la spesa.

Ma quanto c’è da fare, ancora, a questo punto? Meglio ritagliarsi un pomeriggio o una domenica di tranquillità per ultimare tutto.

Perché si sa, fare spazio “nel concreto” aiuta anche ad ordinare i pensieri e a rasserenare la mente.

Abiti datati

Nessuna donna al mondo può negare di aver pensato: “lo conservo, lo indosserò di nuovo dopo la dieta/dopo la gravidanza/dopo averlo portato dalla sarta“. Questo tipo di pensieri genera una sorta di “armadio nell’armadio“, dove vengono stipati e mescolati capi di ogni genere, di taglie o colori sbagliati, macchiati, scuciti o rovinati. E’ importante capire cosa si può recuperare e cosa no, per fare spazio a ciò che potrà essere indossato sin da subito.

Abiti nuovi ma mai indossati

Ci sono poi quei meravigliosi capi comprati sotto l’effetto di un “colpo di fulmine” che però non sono mai stati indossati; una volta arrivate a casa e provati, ci si è rese conto che c’è qualcosa che non va ma, nel dubbio, non sono stati portati indietro. Ecco, è il caso di prendere una decisione chiara anche per loro.

Abiti “sicuri”

La lista dei capi indossati regolarmente, di solito, non è mai troppo lunga, ma efficace. Sono quei vestiti da riporre subito in armadio e che possono essere utilizzati come metro di paragone per gli altri, per valutare se tenerli o eliminarli.

Zero spreco e più consapevolezza

La cosa importante è tassativamente non sprecare nulla. I vestiti scartati possono essere regalati ad associazioni benefiche, donati a qualche senzatetto, riciclati presso le catene di negozi (come Zara ed H&M) che accolgono volentieri bustoni di usato e donano, in cambio, anche degli ottimi buoni sconto. Per non parlare poi dell’eventualità di un piccolo guadagno che può scaturire da una vendita, anche online, tramite i numerosissimi portali che offrono questo tipo di servizio, quando si tratta di capi nuovi o ancora in ottime condizioni. Inoltre, capire bene di cosa si ha bisogno è un buon input per fare le spese giuste e per focalizzarsi su ciò che può essere davvero utile, senza sprechi né di risorse né di denaro.

E poi, scommettiamo che dopo aver riordinato tutto vi sentirete molto meglio anche psicologicamente? Provare per credere!