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Ansia pre-viaggio: qualche consiglio per imparare a combatterla

Ansia pre-viaggio: qualche consiglio per imparare a combatterla

Le vacanze estive (e non solo) rappresentano per molti il momento più atteso dell’anno, in cui finalmente rilassarsi dopo una stagione intera di duro lavoro e/o studio. Come mai, allora, si può sviluppare un’ansia ad esse correlata?

Dimmi che valigia fai e ti dirò chi sei“: gli psicologi americani si sono incuriositi sulla questione che correla le vacanze alle valige e hanno esaminato le varie tipologie di organizzazione delle persone.

Ne è emerso che, per tantissimi, si arriva a sviluppare anche una vera e propria ansia pre-viaggio, legata non solo alla partenza in sé o ai mezzi di trasporto che verranno utilizzati (c’è chi ha paura degli aerei, chi delle navi e chi va in crisi anche per un lungo viaggio in auto), ma anche all’impegno di organizzare i bagagli.

C’è chi esagera e si ritrova a girovagare con valige, borse e borsette e chi è troppo minimal, finendo per ritrovarsi senza il necessario, una volta arrivato a destinazione. Come si suol dire, la via giusta è sempre nel mezzo, ma guardiamo un po’ più da vicino lo spettro delle possibilità.

“La valigia è una finestra sull’anima”

A testimonianza del fatto che qualunque cosa, se organizzata in prima persona, parla di noi in maniere differenti, secondo gli esperti di Psychology Today, c’è anche il bagaglio: “È come una finestra sull’anima. C’è il minimalista iper-organizzato che non sopporta interferenze esterne nel controllo della propria vita, il preoccupato che finisce il bagaglio una settimana prima della partenza e poi teme di aver dimenticato qualcosa, l’ansioso che rimanda fino all’ultimo e poi ammassa abiti a caso. E così via“.

In effetti il rischio è proprio quello di ritrovarsi immersi da bagagli inutili o, cosa forse anche peggiore, pieni di cianfrusaglie evitabili e in assenza di quello che davvero servirebbe.

Come organizzare la valigia giusta

Lo stress pre-viaggio può colpire indistintamente uomini e donne ma, quando si parla di famiglie, è inevitabilmente la controparte femminile della coppia a soffrirne di più poiché si ritrova a dover programmare tutto anche per i bambini… e per un compagno, a volte, un po’ sbadato!

La prima cosa da evitare è di sbagliare i tempi: fare i bagagli all’ultimo secondo è errato almeno quanto farli una settimana prima. Un paio di giorni antecedenti alla partenza è l’ideale, se bisogna organizzare più persone, avendo cura di lasciare disponibili e puliti tutti i vestiti che si valuta di portare. Quello che, tutt’al più, si può fare con largo anticipo è una lista da cui cancellare, poi, man mano, i vari elementi, in modo da scremare facilmente ed organizzare tutto, senza la paura che il panico dell’ultimo minuto faccia prendere decisioni sbagliate.

Inoltre, vale la pena sempre informarsi sulle misure e sul peso che le valige dovranno rispettare, soprattutto se si viaggia in aereo.Per evitare eccedenze, che potrebbero rivelarsi anche poco cheap, la cosa migliore è virare su capi leggeri, che occupano poco spazio, scarpe senza troppi tacchi ingombranti ed oggetti quanto più “incastrabili” possibili: lo spazio che si acquisterà, in questo modo, è inimmaginabile!

Per quanto riguarda i medicinali, invece, l’importante è avere sempre con sé quelli strettamente necessari, ad esempio nei casi di persone asmatiche o che soffrono di determinate patologie, mentre negli altri casi basterà portare un po’ di disinfettante e qualche blister mirato, scelto in base al caso specifico (c’è chi soffre di mal di testa, chi di dolori muscolari etc.); il resto si potrà comprare, all’occorrenza, in qualunque farmacia, così come eventuali cosmetici o dopo sole, se proprio ingombrassero troppo.

Insomma, imparare a godersi le vacanze sin da subito non è, poi, così impossibile!