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amicizia: i cardini fondamentali

Amicizia: ecco i cardini fondamentali

Quando si parla di amicizia tutti noi, bene o male, sappiamo di cosa si tratta: una relazione sociale tra due o più individui, non esclusiva e corredata da un sentimento autentico di affetto e rispetto reciproco. Ma quand’è che un’amicizia si può definire “vera” e non “interessata”?

L’uomo è, per definizione, un animale sociale.

Ecco perché l’amicizia ha un valore così importante nella sua esistenza. Eppure, sin dalle ere più antiche, perse nel tempo, questo sentimento è spesso stato “sporcato” da intenzioni legate ad egoismo ed interesse personale, che poco o niente avevano a che fare con il disinteresse che caratterizza questo sentimento (come, d’altro canto, anche l’amore).

Insomma, al mondo ci sono sempre state persone arriviste, manipolatrici e meschine, che hanno inscenato sentimenti fasulli pur di ottenere qualcosa.

Ma come si fa, allora, a discernere un’amicizia vera da una ipocrita o falsata?

Il ruolo dell’amicizia

Nella vita dell’essere umano, subito dopo la relazione con i genitori ed i parenti, arrivano i primi rapporti sociali con i compagni di scuola ed i primi legami con gli estranei che, da bambini, si sentono affini: l’amicizia, quindi, accompagna tutta la vita degli esseri umani , dalla tenera età sino alla morte, per molto più tempo rispetto ai sentimenti d’amore e di passione carnale.

Certo, ogni rapporto è unico e irripetibile, basandosi su caratteristiche tutte personali e scelte in due (o più persone), ma ci sono delle linee comuni che, se mancano, portano con sé l’intero rapporto in un’altra direzione.

Aristotele, negli anni del 300 a.C., parlò di tre tipi di amicizia: basata sul piacere, sull’interesse e sulla bontà. Secondo il suo parere, però, l’unico sentimento degno di nota era quello per il quale “un’anima sola vive in due corpi“.

Qualcosa di molto vicino all’amore, insomma, ma che amore romantico non è, che basa la sua esistenza sulla tolleranza, l’affetto incondizionato ed il rispetto reciproco. Lealtà e condivisione sono i cardini sui quali si fonda, valori che non possono assolutamente mancare quando il rapporto è vero e sincero.

Profondità ed intimità

Nel quotidiano esistono e capitano spesso relazioni fugaci che ci portano ad avere “simpatie” per qualcuno, ma una vera relazione di amicizia prevede una certa intimità, un certo livello di conoscenza, quello step per il quale, una volta conosciuti i difetti dell’altra persona, li si accetta e si impara a conviverci, ben sapendo che si possiedono altrettanti difetti che vengono egualmente tollerati.

Inoltre, tra persone che si conoscono poco è difficile che si instauri, da subito, un rapporto di complicità e di sincerità; tra due amiche consolidate, invece, è più facile aspettarsi che si verifichino anche situazioni del tipo: “non mi piace come ti sta questo vestito, mette in risalto i tuoi inestetismi!” oppure “il ragazzo con cui stai uscendo mi ha fatto delle avance ed era giusto che tu lo sapessi“.

Un rapporto vero è fatto di sincerità, disinteresseappoggio totale, dominato dalla sensazione di non essere in grado, nemmeno per sbaglio, di ferire l’altra persona. Una qualità rara da ritrovare nei rapporti di giovane data.

Amicizia tra uomo e donna?

L’amicizia, in generale, si sperimenta più facilmente tra persone dello stesso sesso, per questioni di affinità; ma sono solo numeri a livello statistico. C’è chi è pronto a giurare che l’amicizia tra uomo e donna esista e che sia anche molto profonda, leale e disinteressata, senza alcun vincolo sentimentale, passionale, o sessuale.

La verità è che tutto dipende dalle persone, dai rapporti e dai contesti: non tutti possono godere di un’amicizia con l’altro sesso senza perdersi, alla lunga, in pensieri romantici e non tutti riescono a concepire questo tipo di legame; come, d’altro canto, sono in tanti a conoscere storie di persone “amiche” che, almeno da uno dei due lati, provano sentimenti differenti da quelli professati, mai esposti per paura di perdere una persona importante.

Ad ogni modo, non ci sono vincoli né di età, né di sesso, né generazionali: l’amicizia, purché sia sincera, può nascere anche tra persone molto diverse e provenienti da background completamente opposti. L’importante, come diceva Aristotele, è che condividano “l’anima”!