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Adolescenti: quando arriva l’amore

Essere genitori non è semplice. Ad ogni età i figli sono impegnativi, perché sia grandi che piccoli possono vivere dei problemi, che vanno affrontati insieme.

La preadolescenza e l’adolescenza, senza dubbio, sono le fasi che fanno tremare i polsi a mamma e papà, perché in questi periodi è come se i ragazzi si “trasformassero”.

E a complicare una situazione già poco stabile ci pensa anche l’amore: i primi innamoramenti e le prime cotte, che vanno gestiti con cura dai genitori.

Cosa devono fare i genitori per aiutarli a fronteggiare i primi innamoramenti

Quello che i genitori non devono fare assolutamente è ridicolizzare o sminuire il sentimento dei loro figli. Anche se per papà e mamma si tratta solo di una banale cotta, per i ragazzi si tratta dell’amore della loro vita. E, quindi, il modo migliore per aiutarli è prenderli sul serio, perché una cotta adolescenziale può diventare un problema enorme.

Se si vuole che i figli parlino, è necessario instaurare un dialogo fin da quando sono piccoli

Gli adolescenti parlano con i loro genitori solo se sono abituati a farlo. Il dialogo non nasce dall’oggi al domani, ma l’abitudine a parlare e a confidarsi si coltiva a poco a poco, nel tempo, nel corso degli anni. Importante quanto il dialogo e la fiducia che i figli devono riporre nei genitori e anche questa non si improvvisa. Un figlio per fidarsi e, quindi, aprirsi con i propri genitori deve trovare in loro persone che lo sappiano ascoltare e, se necessario, che sappiano mettersi in discussione.

Parole d’ordine: non metterli mai in imbarazzo e non essere invadenti

Che poi è un po’ la stessa cosa, visto che si tratta di due raccomandazioni simili. Se i vostri figli decidono di presentarvi il loro fidanzatino o la loro fidanzatina, provate a stare sempre dieci passi indietro. Non cercate di fare gli amici a tutti i costi, ma non trasformatevi neanche nel tribunale dell’Inquisizione e non state sul piede di guerra. Provate a comportarvi in modo normale e naturale, siate equilibrati e non esagerate con le domande, perché mettereste i vostri figli in imbarazzo Alla stessa maniera, evitate di essere invadenti, non curiosate mai tra le cose dei vostri ragazzi, a meno che, ovviamente, non ci siano motivi gravi che vi facciano pensare che ci sia qualche cosa che non va. Se però non è così, considerate off limits tutto ciò che è nella loro stanza, nel loro telefono, nel loro computer, nel loro diario segreto (eh sì, qualcuno lo scrive ancora). Devono essere loro ad aprirsi con voi e a decidere come e quando confidarsi e tutto questo può avvenire solo se nel tempo si è costruito un dialogo con loro e se si fidano di voi.