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A Parigi nasce Xdells, il bordello di ultima generazione

A Parigi nasce Xdells, il bordello di ultima generazione

La tecnologia ha sempre dimostrato di poter fare balzi in avanti improvvisi e super-veloci. Non dovrebbe quindi meravigliare che, in una decina di anni, si è passati dai sex toys alle bambole gonfiabili… robot!

Unire le parole “marketing” e “sessualità” è facile; non perché viviamo in un’epoca smaliziata e un po’ spregiudicata: in fondo, lo è sempre stato.

Ma la prostituzione è, ovviamente, un affare illegale ai giorni moderni. Quindi, come aggirare l’ostacolo?

Ci ha pensato Joaquim Lousquy, appena 28 anni, laureato in marketing e comunicazione e reduce da alcune avventure economiche nel campo dell’illuminazione e della sigaretta elettronica.

Xdells: il bordello con le bambole gonfiabili “intelligenti”

Non ama definirlo “bordello“, il suo creatore, ma “sala giochi“: Xdells è una struttura che è stata aperta il 1° febbraio 2018 e che ospita una serie di bambole intelligenti capaci di donare piacere sessuale senza limiti a chi vorrà approfittarne, per soli 87 euro all’ora, senza dover rischiare di infrangere la legge e, soprattutto, senza doversi dare delle regole. Inoltre, non ci sono sovrapprezzi, poiché l’attività sessuale è svolta con qualcuno che ha sembianze umane, ma che umano non è.

Con 19 euro in più, però, si può affittare un casco per la Virtual Reality che consente, attraverso i movimenti della testa, di partecipare ad un vero e proprio film pornografico.

Lousquy è convintissimo di questa impresa: “le bambole intelligenti invaderanno il mondo ad una velocità che nemmeno vi immaginate“.

Il franchising 

L’imprenditore ha già venduto il concetto che si pone dietro a Xdells a 15 società in franchising, pronte ad aprire delle “filiali” in tutta la Francia, arrivando anche nel nostro Paese, dove la prima città a cimentarsi nell’impresa sarà Milano.

L’atmosfera

Chi entra in una camera di Xdells si ritrova davanti, oltre all’ospite in silicone, uno schermo gigante che manda in onda filmati porno, un tavolino con preservativi (obbligatori) messi a disposizione dell’utenza e candele rosse profumate. Le bambole sono pesanti, solide, con delle forme molto prosperose: i seni sono anche in grado di reagire al tocco.

Le bambole, vengono lavate con acqua e sapone dopo ogni passaggio, sterilizzate con una soluzione idro alcolica e infine spruzzate con uno spray speciale, che lascia questa specie di polverina“, ha rivelato Lousquy a Vanity Fair, sottolineando quanto l’igiene sia importante e fondamentale in questo business.

Insomma, tra chi approva l’iniziativa e chi la critica aspramente, c’è sempre da considerare la “via di mezzo” che, spesso, si tende a dimenticare: se una struttura del genere può servire a placare gli animi di persone irrequiete, ad evitare stupri o a soddisfare i desideri sessuali di chi non ha la possibilità di avere relazioni con altri esseri umani, temporaneamente o permanentemente (si pensi a chi vive condizioni di handicap profondamente invalidanti e non ha la fortuna di trovare qualcuno di speciale), c’è ben poco da demonizzare.